Etna Spirit

Anteprima 5 Maggio 2023 - EXP

Un reportage fotografico che racconta il fuoco, la terra e le passioni. La storia di un'unione spirituale che dura da dieci anni, un progetto espositivo presentato in anteprima per Fabrique du Cinéma e in programma da Soho House il 14 giugno 2023.

1 - Eruzione Uno, 2014

La prima eruzione della vita insieme ad una reflex Canon 7D. Tre notti per trovare il posto giusto, trenta secondi di scatto per catturare l’apice dell’eruzione. "Il segreto per un’ottima foto di questo genere è anticipare l’esplosione. La devi percepire prima che fuoriesca la lava dal cratere. Bisogna provare e riprovare. La luna piena dietro il vulcano ha permesso di risaltare al meglio la siluette. La stella in alto a sinistra con la sua orbita la rende unica". (F.R.)

2 - Etna Zombie, 2016

Durante le riprese del documentario "Etna Spirit" un'improvvisa nube di vento ha costretto tutta la troupe a scendere di corsa tra fumo e cenere. "L’Etna in pochi minuti può diventare molto pericoloso, soprattutto senza una guida che ti porti a valle. La visibilità si limita a pochi metri, il sole si oscura e in pieno agosto la temperatura puó scendere sotto i 5 gradi. Mai avventurarsi da soli e senza esperienza. Neanche io che salgo da anni mi incammino in solitaria sui crateri. Non hai punti di riferimento, solo sabbia e roccia vulcanica nera... e se vedi un fulmine scappa e abbandona gli oggetti metallici, sei tu l’antenna più alta". (F.R.)

3 - T-Rex, 2014

Quando ti trovi su un vulcano durante un'eruzione, oltre la lava e i crateri sommitali, uno degli elementi più sorprendenti é il fumo scuro che "dipinge" il cielo retrostante. "Le figure che formano i fumi vulcanici e i forti contrasti cromatici mi hanno affascinato sin da piccolo: è come giocare con le nuvole. Ho in mente di fare una raccolta d’immagini solo su questo soggetto che chiamerò “Fumiforme dell’Etna”. Forse un giorno potrebbe diventare un libro per i più piccoli in cui colorare le figure che si vedono con i propri occhi (da un'idea dei mie nipotini D. e M.)". (F.R.)

4 - Volpe dell’Etna NG, 2017

Lo scatto più famoso del mio cammino fotografico sull’Etna, pubblicato da “National Geographic” nel 2017. "Non mi era mai capitato un incontro così forte, profondo e spirituale con un animale schivo come la volpe dell’Etna. Sono in jeep con l’amica Gio’ sui sommitali e dietro un tornante veniamo praticamente fermati da lei, immobile a fissarci. Inchiodo, apro lo sportello e mi butto in mezzo la strada, con il rischio di essere travolto. Cinque minuti indimenticabili e di pura adrenalina, che mi hanno fatto capire l’importanza di farsi trovare pronto. Nella fotografia come nella vita". (F.R.)

5 - I cinque elementi, 2015

Un ritratto di famiglia: padre, madre e tre fratelli. "Mentre scattavo questa foto ho pensato subito a noi, papà, mamma, i mie due fratelli e me. Sono nato sotto un vulcano, ci ho vissuto fino a 10 anni. Vivo a Roma da 24, ma quando posso scappo sempre in Sicilia e salgo sull’Etna, mi attrae a sé come una calamita. Negli ultimi dieci anni è qui che ho trascorso la maggior parte delle mie ferie, senza viaggiare altrove. 3.357 metri di vulcano attivo collegato direttamente al centro della terra mi rigenerano mente, corpo e anima. Ritornare alla mia infanzia, alle mie origini mi ricorda chi sono, da dove vengo e cosa voglio fare". (F.R.)